Presentazione personale dello scultore

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Tutto passa molto veloce, non mi sembra vero di avere fatto tutto questo percorso.

Voglio iniziare da mio padre Libero, emigrato in America nel 1917. Parte da Genova e all'imbarco l'addetto al timbro porta lo stesso nome e cognome e con forza mette il simbolo della partenza. Dopo la lunga traversata la quarantena nell'isola a New York. Il primo duro lavoro nella foresta a tagliare alberi con la sega a mano e la scure con colleghi bergamaschi.

Parecchie volte il mattino non riuscivano ad aprire la porta della baracca, la neve arrivava alla sua altezza. Questi tronchi venivano squadrati dalla locomotiva e servivano da traversine dei binari ferroviari. In seguito lavori meno faticosi e nel 1924 fece ritorno con il suo baule di emigrante e il risparmio per le fatiche fatte.

Prosegue il suo lavoro di contadino e chi aveva bisogno di tagliare grossi tronchi era l'esperto, e anche la mamma Caterina lo aiutava, costruiva con maestria gli attrezzi inerenti al suo bisogno di lavoro e a chi li richiedeva, cesti, manici di scure, vanghe, falci e gioghi anche con decorazioni per i buoi al traino dei carri. I pali dove venivano fissate le viti con quattro fori da infilare rami da supporto.

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Massimo guardava e assimilava la trasformazione del legno e iniziava a prendere manualita'. La partenza per il collegio Varone di Riva (Tn), educazione e disciplina erano le regole. Durante le ferie, mentre i miei compagni giocavano, mi dilettavo a intagliare il legno con un piccolo temperino e feci gli scacchi, che attualmente conservo. Il ritorno a casa, il lavoro in officina meccanica, il servizio militare ad Aosta e istruttore Alpino a L'Aquila.

Il lavoro in fabbrica per la risorsa alla famiglia e la notte, quella del cuore modellare legno. Il camion (Dodge), i giochi per le figlie, la cameretta per la Barbie. Un'altro impegno quando i cittadini lo eleggono amministratore comunale. La mano si perfeziona sempre di piu', costruisco le sgorbie, i primi lavori per la chiesetta di Barnico. Mostre personali e collettive nei vari paesi della Valle Sabbia e citta' di Brescia e d'Italia.

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I primi concorsi simposi un confronto con altre culture e scultori di parecchie Nazioni. Invitato a New York - Stanford in occasione delle Colombiadi 500 anni della scoperta dell'America facendo la scultura in diretta davanti al pubblico inerente a Cristoforo Colombo. Concorsi in Francia, Germania, Austria, Carinzia. A Provaglio opere sono collocate a Cesane nella chiesa Madonna del Ronchino, altare con ambone. Mastanico chiesa di Sant'Antonio, altare l'Annunciazione con ambone. Monumento al Generale L. Reverberi con la fusione in bronzo del busto. Nella Chiesa di Barnico, leggio, porta croce, lampadario in ferro.

Nella Parrocchiale Santa Maria Assunta, ambone, crocifisso, troni. Cappella di Padre Pio, tabernacolo, altare, ambone, statua di Padre Pio. Chiesa di San Michele, troni per il celebrante. Santuario delle Cornelle, soasa con quadro della Madonna, leggio. Chiesa di San Lorenzo, trono per il celebrante. Nella Sala Comunale, pergamena dove sono incise le piu significative strutture di Provaglio. Per le decennali collocata all'inizio entrata della casa dello scultore Madonna con Bambino. Il legno e' un materiale molto caldo, e ha due vite quando cresce e quando lavorato e' sempre in movimento, le forme sono gia' dentro nel tronco, bisogna togliere il legno che non serve e lasciare la parte che serve. Ci sono legni nostrani adatti alla scultura noce, acero, tiglio, ecc. ho scoperto il castagno verde da scolpire e mi sono affezionato.

Per me il legno e' vita.